top of page

Meditazione GUIDATA (vipassana)

Gli incontri di "Meditazione guidata e posizione seduta" hanno il fine di sperimentare alcune tecniche per coltivare la PRESENZA MENTALE.
L'obiettivo è quello di diventare più svegli a ciò che accade durante la pratica, di imparare a conoscere la natura delle emozioni, delle sensazioni e dei pensieri.
Spesso le persone si avvicinano alla meditazione col desiderio di ottenere pace e serenità, come per magia, ma presto l'abbandonano non appena scoprono quanto la mente sia continuamente preda di inquietudine e distrazione.
La pratica meditativa non seda la mente, non è un'alternativa esotica alla vita reale, al contrario incoraggia la pazienza, la fiducia, il coraggio e il rispetto verso ogni aspetto della vita quotidiana.

Grazie di condividere silenziosamente insieme e nello stesso tempo intimamente, una unicità che è già presente in ciascuno ancor prima di essere vissuta

Silvia

                                                                              CALENDARIO INCONTRI 

 

 

Ciclo di MEDITAZIONE GUIDATA VIPASSANA E POSIZIONE SEDUTA

5-12-19 maggio 2024

Tre domeniche dalle ore 10.00 alle 12.00 solo ON-LINE sulla piattaforma SKYPE

Presentazione

Ordinariamente tutti i fenomeni fisici del corpo e della mente si manifestano nella dualità: sono piacevoli, spiacevoli e inclassificabili.

A tutti, nessuno escluso, accade questo.

La radicata abitudine a pensare per pensare, una sorta di continuo “discorrere” mentale che la nostra cultura ci ha abituato a considerare superiore, alimenta la proliferazione mentale con conseguenze dolorose e di affaticamento del cervello.

Con la pratica dell'attenzione consapevole, ben addestrata, abbiamo l'opportunità di sperimentare un rimedio alla diffusione indiscriminata dei movimenti della mente.

Per aiutare lo studente, durante la pratica della meditazione vengono date varie indicazioni o istruzioni non per costringerlo a fare qualcosa di speciale.

Le indicazioni sono linee guida e ciò che esse producono dipende da ciascuno di noi, dipende dal tempo che dedichiamo allo stare seduti con pazienza, dipende dal nostro desiderio di “prenderci cura” del funzionamento della mente; ecco che l'attenzione si trasforma in consapevolezza.

La consapevolezza sviluppa l'intelligenza e l'umiltà. Essa è un'attività in continua evoluzione e costruzione.

L'apprendimento della postura seduta resta sempre il soggetto di base; il suo perfezionamento sviluppa la pazienza e il rispetto del corpo. Per questo sono di grande aiuto i cuscini o anche piccoli sgabelli che rendono comoda la seduta anche per chi ha dolori articolari.

Per info e iscrizioniinfo@centroyogamaya.it  -  338 3884 617

                                                                                °°°°°  °°°°°°  °°°°°°

Nuovo ciclo di incontri di MEDITAZIONE GUIDATA VIPASSANA e posizione seduta - MARZO 2024  - ON-LINE 

PARTECIPAZIONE GRATUITA  - prenotazione obbligatoria con mail info@centroyogamaya.it oppure 338 3884 617

Tre incontri alla domenica dalle ore 9.30 alle 12.00:

10 -17 - 24 marzo

Presentazione

Nella pratica della meditazione non ci deve essere la volontà di eseguire l'ordine dell'insegnante.

Il suo suggerimento, che non deve essere applicato alla lettera, va solo ascoltato; esso crea nel praticante una forma di "risonanza" personale.

Nell'esperienza meditativa non esiste nessuna idea di successo o fallimento. Si pratica semplicemente con quello che si ha a disposizione fisicamente e mentalmente, lì seduti per un certo tempo.

La meditazione non è altro che l'atto di rilassare il cervello, che fa sempre qualcosa.

                                                                           °°°°°°  °°°°°°°° °°°°°°

Primo ciclo di incontri di "MEDITAZIONE GUIDATA (Vipassana) E POSIZIONE SEDUTA" - gennaio/febbraio 2024 

Tre domeniche on-line:   21/28 gennaio e 4 febbraio dalle 10.00 alle 12.00 

Presentazione

Tutti respiriamo. Ecco perché il respiro è un soggetto di concentrazione e meditazione molto concreto e pratico per tutti.

Non ha a che vedere con le ideologie, le credenze, la preghiera o le cerimonie di nessun tipo.

Non contiene nulla di religioso né conturbante, eppure è un veicolo per coltivare la gratitudine e la consapevolezza. 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA inviando mail: info@centroyogamaya.it oppure 338 3884 617

 

Si consiglia un colloquio preliminare a chi pratica meditazione per la prima volta. 

La prenotazione alle sessioni è obbligatoria. . 

                                                                            °°°°°°   °°°°°°°°°   °°°°°°

Note di riflessione 

 

  • Tra sforzarsi e arrendersi

Negli stadi iniziali della pratica meditativa così anche quando cominciamo a praticare lo Yoga o a fare qualche tentativo in questa direzione, è poco probabile che arriviamo lontano se non ci mettiamo un grande impegno.

All'inizio occorre che il nostro impegno acquisisca un po' di accelerazione.  C'è bisogno di sforzo e zelo carichi di ardore , entusiasmo, sincerità di intenti. 

Ma subito dopo ci avvertono che sforzo e zelo sono in contraddizione con la "spontanea visione delle cose come sono" perché implicano dualismo.

Ma la prima spinta sul pedale della bicicletta è sempre più dura perché non si è generata un'accelerazione. 

C'è sempre un periodo iniziale in cui si deve varcare una soglia molto stretta e quando si è andati oltre, ci sarà un'altra soglia da superare... e così via.

 

E' un rebus che sembra senza soluzione: arrendersi a una forza superiore (qualunque forma assuma) oppure impegnarsi a fondo nella ricerca della causa della sofferenza, meditando sulla domanda "chi sono io?" 

                                                                                      °°°°°°   °°°°°°°°°   °°°°°°

  • Praticanti "primi passi" e di "lungo corso"

Non c'è distinzione fra praticanti "primi passi" e di "lungo corso". 

Nella meditazione vipassana si cerca di avere un approccio pratico.

Ognuno pratica con ciò che ha a disposizione, utilizzando le facoltà di cui dispone nel momento in cui si "siede", comprendendo che la meditazione è un processo in continua costruzione in cui emerge qualcosa che è latente, che va oltre l'ovvietà. 

Questo processo si realizza con la pratica, mai semplicemente discutendone. 

Durante le due ore non verrà lasciato spazio a discussioni filosofiche o teoriche.

Lo "stare seduti" prevede l'utilizzo dei cuscini (zafu) e sgabelli forniti dal centro per facilitare la stabilità del corpo per periodi di circa quindici/venti minuti ogni volta. 

E se la meditazione fosse la cosa più semplice di tutte?!?!?!

Forza e coraggio

                                                                           °°°°°°  °°°°°   °°°°°°   °°°°°°  °°°°°

 

  • Vizio o virtù? 

Come mai un vizio lusinga, abbaglia, seduce molo più della virtù?

Come può essere una trasgressione così affascinante da ispirare attimi di innocenza e al tempo stesso scatenare in noi la battaglia per sconfiggerla rivelando il nostro profondo desiderio di far emergere motivazioni divine?

 

Cosa c'entra tutto questo con la meditazione? … Molto. 

 

APPUNTI DISORDINATI DI MEDITAZIONE

Per fare cosa gradita a chi non utilizza i social, come facebook e il gruppo chiuso del centro Maya (Laboratorio di ricerca e studio del Centro Yoga Maya), vengono riportati sotto il titolo "APPUNTI DISORDINATI DI MEDITAZIONE", i contenuti di alcuni post che possono essere considerati come letture di riferimento sull'argomento "meditazione". 

Sono, appunto, delle annotazioni, delle riflessioni nate dalla pratica fatta insieme. 

18/02/2022

- La vita è bella o no?

Si, la vita è bella per il fatto che l'istinto più forte nei viventi è quello della sopravvivenza.

Anche tra i vegetali... fra le crepe dell'asfalto germoglia una fogliolina.

Scorre dentro di noi il desiderio di vivere e lo sentiamo scivolare nelle vene, pulsare con una forza più intensa di quella che tiene un mollusco avvinghiato allo scoglio.

Ma perché proprio la bellezza della vita dà un senso di dolore?.La scossa pandemica, per esempio. Allora la vita non è sempre una festa.

Stupore, meraviglia, dolore, muovono.

Anche nella bellezza della vita c'è il duale, la contraddizione.

Il punto è che la bellezza è un evento, una rivelazione, un'epifania.

Darsi a tutto questo è complicato e semplice allo stesso tempo.

Complicato perché per sentire ciò che comunica un capolavoro è molto utile possedere l'istruzione necessaria per interpretarlo e dall'altro lato è necessario svuotarsi del vecchio per far posto al nuovo.

… ricominciamo da capo per andare avanti...

La pratica del ricominciare da capo è ciò in cui consiste la meditazione.

Cominciare da capo ogni giorno.

L'allenamento consiste nel guardare la natura del dolore, della pena personale e provare a trovare una via d'uscita.

 

… ricominciamo da capo per andare avanti...

"E' come un giardiniere che sa come trattare i rifiuti per farne del compost che farà crescere verdure e fiori nuovi.

E' con il compost che possiamo nutrire in noi il fiore dell'amore.

Ecco perché è necessario prendersi cura della sofferenza, amministrarla, proteggerla, prendersi cura dell'immondizia e del fiore che poi diventerà immondizia e di nuovo si trasformerà in fiore".

( Thich Nhat Hanh - Discorsi)

… ricominciamo da capo per andare avanti... 

grazie, Silvia

17/05/2022

La domanda contiene la risposta?

Autobiografia del cambiamento in cinque brevi capitoli (Portia Nelson)

Una poesia di Portia Nelson descrive chiaramente come avviene il processo di cambiamento nella persona: dall'impotenza data dall'idea di non avere scelta, alla consapevolezza che nuove opzioni sono possibili, alla scelta di darsi la possibilità di attuarle o di non attuarle.

... vedere le cose come sono... eterna incompiutezza dell'esistenza... alternanza fra attrazioni e opposizioni... ricominciamo da capo per andare avanti...
 

I

Cammino per la strada.

C'è una profonda buca nel marciapiede.

Ci cado.

Sono persa...Sono impotente.

Non è colpa mia.

Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.

II

Cammino per la stessa strada.

C'è una profonda buca nel marciapiede.

Fingo di non vederla.

Ci ricado.

Non riesco a credere di essere nello stesso posto.

Ma non è colpa mia.

Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

III

Cammino per la strada.

C'è una profonda buca nel marciapiede.

Vedo che c'è.

Ci cado ancora... è un'abitudine.

I miei occhi sono aperti.

So dove sono.

E' colpa mia.

Ne esco immediatamente.

IV

Cammino per la strada.

C'è una profonda buca nel marciapiede.

La aggiro.

V

Cammino per un'altra strada.

bottom of page