SEMINARIO YOGA
17 MAGGIO 2026
in presenza e on-line dalle 9.30 alle 12.30
L'evocazione del CERCHIO, del ROTONDO e dell'ARROTONDARE
Le posture chiave, il pranayama circolare, ovale e quadrato
Il seminario è aperto ai praticanti di ogni livello
Per info e se desiderate partecipare, consiglio di inviare la vostra adesione con messaggio whatsApp (338 3884 617) oppure info@centroyogamaya.it
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SEMINARIO YOGA
25 maggio 2025
in presenza e on-line dalle 9.30 alle 13.00
LA CONCENTRAZIONE
Nessuno nasce per essere un perdente.
Qual'è il segreto per una vita soddisfatta e compiuta?
La concentrazione mentale è la base di tutti i successi in ogni ambito.
L'essere umano, fra tutti gli animali che popolano il pianeta, è il più intelligente.
Se è sopravvissuto senza zanne e artigli, se è diventato il padrone del pianeta, è grazie al suo cervello. E' logico che il comito primario dell'educare dovrà consistere nell'insegnare agli uomini a servirsi di questo strumento straordinario.
Apprendere a pensare è la sola scienza che non è insegnata nelle scuole, né all'università; apprendere a pensare e ad estrarre la potenza, la forza alla sorgente stessa del pensiero, prima dell'intervento della conoscenza condizionata, prima che il mondo esterno, nel suo aspetto positivo o negativo che sia, decida di intervenire.
La concentrazione mentale, cioè la facoltà di poter fissare l'attenzione senza alcuna distrazione, è rara in occidente, tanto da indurre lo psicologo americano WILLIAM JAMES a scrivere, nella sua opera fondamentale – Princìpi di psicologia - : “Non esiste un'attenzione volontaria in grado di essere sostenuta per più di pochi secondi alla volta”.
Ma non è troppo tardi per imparare, soprattutto perché la concentrazione è alla base del successo nello yoga fisico ed è la porta di accesso per una nuova situazione mentale, quella altamente creativa.
Attraverso esercizi semplici, fatti con gradualità e perseveranza, si può entrare nello stato mentale di yoga... anche se apparentemente l'esercizio è modesto e si ha l'impressione di averlo raggiunto a malapena!
Il seminario è aperto a praticanti di ogni livello
Per info e se desiderate partecipare, consiglio di inviare la vostra adesione con messaggio whatsApp (338 3884 617) oppure info@centroyogamaya.it
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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yoga intensivo on-line
pratica quotidiana di asana e pranayama per cinque giorni
8/9/10/11/12 luglio 2024
PROGRAMMA
“Le posizioni a triangolo (da seduti, in piedi e nelle capovolte)"
Le lezioni hanno la durata di due ore ogni giorno con frequenza libera nei seguenti orari: 9.30/11.30 - 17.30/19.30 - 19.30/21.30
E' possibile cambiare l'orario della lezione quotidiana a secondo delle proprie necessità
Il seminario è aperto a praticanti di ogni livello
Quota di partecipazione: € 120 o €25 per singole partecipazioni
Se desiderate partecipare, consiglio di inviare la vostra adesione con messaggio whatsApp (338 3884 617) oppure info@centroyogamaya.it
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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INTENSIVO YOGA ASANA
3/4/5/6 gennaio 2023 - solo on-line
Quattro giorni con pratica quotidiana di due ore, con frequenza libera nei seguenti orari:
9.45-11.45
17.30-19.30
19.30-21.30
tema di riferimento per ben praticare asana:
"essere in rapporto con le posizioni di apertura"
Come può essere intesa l'apertura?
Per cominciare a graffiare l'argomento, si allena l'apertura della cintura scapolare per liberare il respiro nella parte alta del polmone. Da un altro punto di vista questo corrisponde all'aprirsi all'intelligenza del CUORE, l' AMORE
Dopo aver ben appreso la dinamica respiratoria nell'alto del polmone e raddrizzato il dorso, si porterà l'interesse sulla parte inferiore del corpo con la mobilità del bacino ovvero la mobilità della cintura pelvica.
La verticalità del tronco si gioca sull'equilibrio antero-posteriore del bacino. Da un altro punto di vista il bacino è connesso alla sfera intima e più misteriosa del nostro corpo, quella della sessualità
"Per quanto un occidentale possa all'inizio essere sorpreso e scandalizzato, il primo e più importante centro che deve sviluppare e conservare un corpo che si dispone alla trascendenza è il ventre o più esattamente il basso ventre e il bacino" ( K.G. DURCHEIM)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info, quota di partecipazione e iscrizioni: 338 3884 617
oppure info@centroyogamaya.it
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SEMINARIO di approfondimento yoga
19 GIUGNO 2022
in presenza e on-line dalle 9.30 alle 13.00
IL RESPIRO : FRA FISIOLOGIA E SIMBOLOGIA
Nelle discipline orientali, non solo nello yoga, il controllo volontario della respirazione riveste un'importanza fondamentale. Perché?
Per tanti motivi.
Il primo, per una visione olistica. Il fatto di respirare volontariamente ha richiesto un'altra regolazione nervosa per il sistema nervoso centrale, diversa da quella che si ha quando lasciamo le cose come stanno.
Il secondo, per la salute: migliora l'effetto "pompa" del diaframma sugli organi interi; ne risulta una maggiore vitalità, un migliore approccio all'esistenza sia materiale che spirituale, se ci si crede.
Una citazione tratta dagli YOGA SUTRA - PATANJALI (II°, 49):
"Il pranayama è la cessazione della inspirazione e della espirazione quando gli asana sono acquisiti"
La piattaforma utilizzata per i collegamenti è GOOGLE MEET; il link verrà comunicato all'iscrizione.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info, quota di partecipazione e iscrizioni: 338 3884 617
oppure info@centroyogamaya.it
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SEMINARIO di approfondimento yoga
15 MAGGIO 2022
in presenza e on-line dalle 9.30 alle 13.00
IL BACINO NELL'IMMAGINE DI SE'
- Durante la parte teorica dell'incontro si tratterà: la zona pelvica e il suo simbolismo
- Nella parte pratica: le asana dello yoga la cui azione si localizza nel basso ventre per raggiungere il centro di base del bacino avrà come obiettivo la verticalità della colonna
La piattaforma utilizzata per i collegamenti è GOOGLE MEET; il link verrà comunicato all'iscrizione.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info, quota di partecipazione e iscrizioni: 338 3884 617
oppure info@centroyogamaya.it
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IN EVIDENZA
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SEMINARIO YOGA - Domenica 17 MAGGIO 2026 in modalità doppia - presenza e on-line -
dalle ore 9.30 alle 12.30 - conduce Silvia Caleffi
° TEMA: "L'evocazione del CERCHIO, del ROTONDO e dell'ARROTONDARE" -
° Le posture chiave, il pranayama circolare, ovale e quadrato...continua a leggere
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WORKSHOP di meditazione a MAGGIO 2026 - ON-LINE
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Tre incontri al MERCOLEDI' per praticare la meditazione di consapevolezza VIPASSANA
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dalle ore 20.00 alle 21.30 - conduce Silvia Caleffi
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Date: domeniche 13-20-27 MAggio 2026 ... continua a leggere
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I corsi di hatha yoga e gli incontri di meditazione VIPASSANA per l'anno 2025/26 inizieranno
VENERDI' 12 settembre (in presenza) e MARTEDI' 9 settembre (on-line)
Tutte le attività sono condotte da Silvia Caleffi presso OMM CENTER - viale Papiniano, 42
Vedi orari ... a presto e benvenuti, Silvia
La prima lezione di hatha yoga è gratuita, prenotala con messaggio whatsApp 338 3884617
Prospetto riassuntivo orari settimanali:
martedì : 20.00/22.00 - ON-LINE
mercoledì : 9.30/11.30 - ON-LINE
giovedì : 19.30/21.30 - ON-LINE
venerdì : 17.30/19.00 - in presenza presso OMM CENTER
venerdì : 19.00/21.00 - in presenza presso OMM CENTER
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Seminari yoga tematici di approfondimento: date da stabilire ... continua a leggere
Maggio 2016
DAL TAPPETINO DI ANTILOPE O DI TIGRE AL TAPPETINO ANTISCIVOLO (lavabile in lavatrice)
“Così come un vaso di argilla non cotto e gettato nell'acqua, il corpo trova la sua inarrestabile decadenza. Cuocilo fortemente nel fuoco della disciplina in modo da fortificarlo e purificarlo”.
GHERANDA SAMHITA sloka 33, lezione V
Lo yoga ci suggerisce il luogo adatto per la pratica e anche il tempo conveniente:
“Egli (il praticante) dovrebbe sedersi sopra un tappeto di erba Kusha o sopra una pelle di antilope o di tigre o sopra una coperta o sulla nuda terra, calmo e tranquillo, rivolto verso est o verso nord: dopo aver purificato le nadi egli potrà iniziare il pranayama”.... e ancora “la pratica dello yoga si dovrebbe iniziare in vasanta ( primavera) o sarat (autunno), poiché in queste stagioni si ottengono risultati senza ostacoli”
Per praticare lo yoga ci si deve ritirare in un luogo appartato e preparare uno strato di erba kusa sul terreno, coprendolo poi con una pelle di daino e con un panno morbido. Il seggio non dev'essere né troppo alto né troppo basso e deve trovarsi in un luogo sacro. Lo yogi deve poi sedersi immobile e praticare lo yoga per purificare il cuore controllando la mente, i sensi e le attività, e concentrando la mente su un unico punto.
BHAGAVAD GITA - Cap. VI – versetto 11

Milarepa - Poeta e Yogi (1052-1135)
Domande
Il buon risultato della pratica yoga può essere condizionato dal valore degli strumenti (tappetino, abiti) che il praticante compra?
Lo yoga ha bisogno di accessori?
Ci vuole almeno un tappeto
Oltre al tappetino di yoga servono delle condizioni o un insieme di cose che sostengono la pratica, che si tratti dello Hatha Yoga o della Meditazione.
Per sempio il piacere, il calore, l'affidabilità nel riunirsi in un luogo per praticare insieme.
Gruppi di persone si riuniscono per praticare e, pur con esperienze diverse, sono tutte dedite ad un obiettivo costruttivo, sono animate dal desiderio di apprendere, di condividere con gioia qualche cosa; questo implica un processo attivo cioè un fare un sentire silenziosi.
Incontrarsi in un luogo familiare, per esempio il proprio centro di yoga, prendere posto sul tappetino per iniziare la pratica. Inconsciamente c'è la ricerca del posizionamento nel punto giusto dello spazio della sala.
I nostri meccanismi di rassicurazione si manifestano: per qualcuno c'è il bisogno della vicinanza di un muro per sentirsi più protetto e calmo, per l'altro c'è l'abbandono di ogni riferimento esterno e rapidamente si raccoglie nella sensazione di spazialità interna e intima.
In quel piccolo spazio esterno delimitato dai contorni del tappetino, ogni volta e fin dall'inizio dell'apprendistato, lo sforzo piavevole e caldo è teso a far esplodere le strutture della sensibilità, dell'osservazione per imparare.
Lì, in quello spazio privilegiato, ognuno esplora e assiste a un capovolgimento progressivo del comportamento normale. Per esempio anziché essere distratti si impara a ritirare i sensi o meglio i sensi vengono forzati a ritirarsi dagli oggetti (pratyhara) e a ripiegarsi su se stessi, anziché essere impazienti si impara ad essere costanti e perseveranti ("...nella pazienza possiederai il tuo cuore...” si legge nel Vangelo di Luca).
Poiché la maggior parte delle persone profane è caratterizzata dal movimento, dalla respirazione disordinata, dalla dispersione mentale, eccetera, lo yogi e la yogini sono animati dal desiderio ardente di capovolgerla praticando appunto il contrario: l'immobilità (asana), la regolazione del respiro (pranayama), la concentrazione del flusso psicomentale (ekagra).
Ora inizia il rituale
Il tappetino è un luogo privilegiato per liberarsi dalla pretesa di essere qualsiasi cosa.
La seduta di yoga non è fatta per sé; è un'offerta , è una scoperta personale nel senso nobile del termine, una scoperta originaria senza trucchi, senza barare; si pratica per amore.
Grazie per lettura, Silvia Caleffi
