Vinyasa (Yoga Dinamico)

Quando due culture, orientale e occidentale, si incontrano o si scontrano, è possibile che nascano confusioni e fraintendimenti. Il richiamo ai testi usati come riferimento pedagogico è importante e deve essere circostanziato.

Eventuali innovazioni devono essere dichiarate come tali e non mascherate.... e allora benvenuta una ventata di freschezza che rallegra il metodo!

 

Lo Yoga Korunta è il testo antico di riferimento per l'Asthanga Vinyasa Yoga. Attribuito al saggio Vamana Rishi, è stato scritto in un periodo collocabile tra 1500 e 5000 anni fa. Presumibilmente scoperto da Krishnamacharya nel 20esimo secolo, è stato poi tramandato da Pattabhi Jois fino ai nostri giorni. Il Maestro Pattabhi Jois muore a Mysore (India) nel 2009.

 

Cos'è Vinyasa? 

Il sistema del Vinyasa Ashtanga Yoga è cosi chiamato per distinguerlo dall'Ashtanga Yoga di Patanjali (lo Yoga dalle otto membra), che troviamo in un altro testo, gli Yoga Sutra (400 a.C - 200 d.C)

“Vinyasa” significa sincronizzazione del respiro con il movimento del corpo. 

La tecnica consiste in 6 serie di 30 posizioni ciascuna.

In ogni sequenza, le posture che le formano sono collegate e concatenate tra loro dal respiro sincronizzato con il movimento.

 

La pratica di Vinyasa Yoga ha effetti su più fronti:             

 

effetto fisico-posturale: equilibrio, allineamento vertebrale, fluidità del corpo.

 

effetto purificaTOrio: il respiro e il movimento, combinati durante l'esercizio di asana, scaldano il corpo. Come diceva Pattabhi Jois, la pratica “fa ribollire il sangue” nel senso che il calore generato pulisce il sangue e lo rende più fluido, con il risultato di una circolazione più libera. Una volta purificato il corpo, è possibile purificare il sistema nervoso.

 

effetto energetico: il sangue riscaldato si muove attraverso gli organi interni portando le tossine in superficie per venire rimosse dal sudore o “leggera umettatura sulla pelle”, con il risultato di un corpo più sano e forte.

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